lunedì 10 novembre 2008

MELFI E LE SUE TORRI UMANE


IL PERCHE' DELLA SCOMPARSA DELLO "SCARICAVASCIO" DI MELFI


Lo Scaricavascio di Melfi era una torre umana (la più alta della Basilicata e del Sud Italia) che arrivava, ad inizio secolo a ben 4 piani di altezza. Alla sua base robusti uomini si tenevano per mano, abbracciati, e su di loro salivano altri uomini fino ad arrivare al quarto piano composto da due sole persone. Il castello umano di Melfi girava in tondo su se stesso al ritmo di una canzone che prendeva appunto il nome di Scaricavascio oggi riproposta e ricostruita sapientemente dall'artista, compositore e ricercatore Ferdy Sapio. U Scaricavasc' alludeva simbolicamente al repentino capovolgimento sociale che si ha nel corso di tutti i tempi e per il quale colui che sta sopra poi passa di sotto e viceversa. L’antico Scaricavascio dunque polarizzava significati e ne simbolizzava altri: era vittoria ma anche sconfitta, la ripetizione degli stessi versi, le cadute ed i continui cambi di posizione, ritualizzavano i capovolgimenti sociali (avvertendone il pericolo) ma al tempo stesso ne esorcizzavano il timore. Nonostante questa importante funzione sociale svolta, il Cautela si rendeva altresì conto della decadenza che già all’inizio del secolo andava incontrando questa tradizione, così come molte altre:
“(…) siamo in un’epoca di pericolosa decadenza (…) l’anima del popolo impigrisce (…) ed i suoi entusiasmi generosi, languono nella forra forma schiumosa delle sue insensibilità (…) e noi non possiamo non deplorare come questo tramonto delle più saporose e caustiche tradizioni lucane, ch’erano le più sincere e spontanee caratteristiche dello spirito della stirpe, sia dovuto alla indifferenza della nostra generazione, che non ha più cuore per il culto delle tradizioni regionali ma assai facilmente si lascia desviare dietro le tradizioni altrui che, molto spesso, non raggiungono il fascino e la poesia semplice e viva delle nostre”.
A Melfi la critica satirica dello Scaricavascio era rivolta all’amministrazione comunale e la classe dirigente. Tutto questo negli anni ’20 incontrò il disappunto del fascismo che impedì – per ovvi motivi concernenti il significato dei versi che accompagnavano le costruzioni – le attuazioni delle piramidi. Abolì u' Scaricavasc' intorno al 1927/28. Il motivo ufficiale fu il pericolo che scaturiva dalle cadute quando queste piramidi umane iniziarono a svilupparsi in altezza, ma lo Scaricavascio fu solo una delle tradizioni popolari vittime del regime:

Il popolare non trovò né poteva trovare, spazio ideale nella concezione idealistica che dominò, con Croce e Gentile, la cultura Italiana della prima metà del nostro secolo. L’idealismo polverizzò la cultura popolare facendo del popolare in arte un tono percepibile solo con raffinata sensibilità. E scavò maggiormente la pericolosa e fittizia distinzione di materia e spirito, che ha tanto nuociuto alla comprensione della cultura popolare nella sua nativa e continua interezza. Giovandosi di tale sostegno idealistico il fascismo snaturò la cultura popolare tradizionale considerandola come retaggio etnico e sviluppandola artificialmente ”.

Secondo me il pericolo fu solo la causa apparente dell’abolizione dello Scaricavascio. E’ logico supporre che la forte allusione contro il Fascismo contenuta nei versi melfitani fu probabilmente amplificata e pilotata dai tanti e combattivi militanti di sinistra che vi erano a Melfi ad inizio secolo. Come se non bastasse, alle avversioni del Fascismo si aggiunse l’arrivo della Seconda Guerra Mondiale che sradicò dal paese la maggioranza dei giovani, alcuni dei quali non ritornarono mai più nella propria città per attuare lo Scaricavascio. Fu il capitolo finale delle piramidi di Melfi. Ed oggi? Esse sono presenti nella memoria offuscata di pochi vecchietti i quali assisterebbero volentieri alla ripresa di questa tradizione popolare. La Pro Loco di Melfi e l'assessore comunale Pina Carbone vorrebbero in qualche modo riprenderne la tradizione. Ovviamente il volere necessita di praticità. Facile presa di impegno o vivo interesse? Speriamo che la risposta arrivi presto, magari su questo stesso blog!



sabato 1 novembre 2008

I CASTELLS ARRIVANO IN BASILICATA

GRANDI TRAGUARDI SI AVVICINANO

In questo post non mi soffermerò sui numerosi ed interessanti aspetti della Diada di S.Ursula alla quale ho avuto l'onore di assistere, grazie alla disponibilità di Santi Terraza, dei Xiquets de Valls, del Sindaco di Valls e di Ivan Rodon, direttamente dal balcone del Municipio (la mia analisi più simbolica e sociologica sarà on-line nei prossimi giorni). Vorrei invece sottolineare come sempre più i Castells si stiano legando alle Torri di Uomini della Basilicata e del Sud Italia. Difatti i castellers della Colla Jove de Sitges sono stati invitati ufficialmente a "costruire" in occasione della prossima festa della Madonna della Pietà ad Irsina, nel Maggio prossimo. Ma la sorpresa non è solo questa: ho avuto il piacere di conoscere, anche se solo telefonicamente, il sig. Nicola, businessman lucano che si è detto interessato alla spettacolarità delle torri di uomini spagnole e vorrebbe vederle erigersi anche in terra lucana. Se questo avverrà sarà merito di tante persone sia italiane che spagnole, le quali hanno creduto fin dall'inizio a ciò che è insito nel concetto di torri umane ovunque esse vengano costruite, il sogno di superazione dei propri limiti, arrivando al punto più altro possibile: nel nostro caso è far rincontrare due culture anticamente a stretto contatto quella lucana e quella catalana; questa volta non per combattere, ma per costruire insieme.

Di seguito l'intervento di Ivan Rodon Tenas, attuale presidente della Colla Vella dei Xiquets de Valls



venerdì 31 ottobre 2008

"EL DIARI DE TARRAGONA" E LE TORRI DI UOMINI DI BASILICATA

La giornalista Gema Casalè è l'autrice dell'articolo-intervista.

Il 29 Ottobre scorso in Spagna, e precisamente in Catalogna, si è parlato di Scaricavascio, Pizzicantò e Pizzichendò.

E' apparso sul quotidiano spagnolo El Diari de Tarragona (100.000 lett./giorno medio), un articolo-intervista che intende conoscere e far conoscere la tradizione delle torri umane del Sud Italia e le relazioni eventuali con i Castells spagnoli. Nell'articolo si evincono il carattere identitario e la plasticità figurativa delle costruzioni sia catalane che italiane e si parla anche, fra le altre cose, dei paesini sedi delle cotruzioni del Sud Italia: Ferrandina, Melfi, Irsina, Scalea.


sabato 11 ottobre 2008

GABRIELE DI STASIO RINGRAZIA LA CITTA' DI VALLS...


...ed il presidente della Colla Vella dei Xiquets, Ivan Rodon Tenas (nella foto), che hanno invitato l'autore di "Torri di Uomini in Basilicata", e gli appassionati lucani, alla gara fra la Colla Vella (vecchia) e quella nuova (joves) dei gloriosi Xiquets. La tradizionale sfida di castelli umani si terrà a Valls (Catalogna), il week end di sabato 25 e domenica 26 Ottobre 2008 in occasione della festa della patrona Santa Ursula. Che vinca lo spirito dei castells: unità, forza e coraggio.

Di seguito uno dei video delle emozionanti sfide fra le due Colles de Valls (la culla dei castells)

venerdì 10 ottobre 2008

L'OMAGGIO AI "XIQUETS DE VALLS"

A Valls, in Spagna, un monumento celebra il coraggio dei castiglieri.

Negli ultimi 20 anni intorno ai castelli umani si è sviluppata una spiccata cultura artistica. Mostre fotografiche, pittoriche ed opere letterarie si susseguono ed alcuni comuni dedicano ai loro idoli sculture e monumenti , anche a scala reale, che rappresentano castelli ed attuazioni. La città di Valls è stata la culla del mondo dei castelli umani spagnoli ed anche nel "periodo di decadenza" dei castells è riuscita a mantenere viva questa tradizione popolare. Ha 20.000 hb. ed è la capitale dell'Alt Camp in Catalogna e nel suo Passeig dei Cappuccini custodisce il suo monumento ai castiglieri inaugurato nel 1969 e creato da Josep Busquets i Odena. Presenta una sruttura singolare: si tratta di una piramide irregolare con sezione triangolare, in ogni lato della piramide vi è rappresentato un castello differente (tre sezioni con tre rispettivi castelli): un 4 di 9, un 2 di 7 ed un pilar di 6. Vi sono anche rappresentati i grallers, suonatori dei flauti che emettono una melodia di note corte e secche. Il monumento è alto 11, 70 mt. e si compone di 62 figure scolpite. La tecnica del taglio diretto impiegata dallo scultore permette di mostrare dettagli come le fasce, i copricapi e la tensione dei muscoli dei castiglieri. Il monumento vuol essere un omaggio della città ad una delle sue tradizioni più emblematiche quali sono i Xiquets de Valls (divisi in città da due colles differenti dei giovani e dei vecchi) così come dichiara l'iscrizione alla base dell'opera: "Valls genesi dels castells als seus Xiquets" (Valls origine dei castelli, ai suoi ragazzi).


lunedì 22 settembre 2008

TORRI DI UOMINI IN BASILICATA, MA A VERONA

26/27/28 Settembre - Centro Storico

Dopo aver letto il libro l' AGA VERONA ha fortemente voluto ospitare il Pizzicantò al festival Tocatì. 3 giorni di giochi antichi, sembrerà di tornare indietro nella storia giocando come come tanti anni fa, ma non solo, sono anche previste esibizioni di Parkour. Con i ragazzi di Irsina siamo pronti per partire e rappresentare i giochi antichi della Basilicata in questo stimolante contesto internazionale.

Nella foto alcuni dei ragazzi che costruiranno a Verona


lunedì 15 settembre 2008

ECCO L'ARTICOLO DI XAVIER BROTONS: ’Torri di uomini’. Castells a la italiana





E' il ricercatore e scrittore catalano Xavier Brotons l'autore di un altro articolo pubblicato sul blog casteller più importante del mondo (webcasteller.com). Nel pezzo, scritto con conoscenza completa del saggio lucano e con grande cognizione di causa dovuta ai numerosi studi che Brotons ha seguito negli anni, son descritte e tradotte in lingua catalana alcune strofe in dialetto appartenenti allo Scaricavascio di Melfi (Potenza), ed al Pizzicantò di Irsina e Ferrandina (Matera). L'articolo, visionabile clikkando qui di seguito, si intitola "Torri di Uomini". Castells a la italiana.

giovedì 11 settembre 2008

"TORRI DI UOMINI IN BASILICATA" SULLA STAMPA SPAGNOLA

L'interessamento delle colles catalane nei confronti del saggio di Gabriele Di Stasio "Torri di Uomini in Basilicata", e dunque dei castelli umani lucani, continua attraverso questo completo articolo pubblicato sull'ultimo numero del mensile spagnolo dei Castells a firma del ricercatore Santi Terraza, il quale cerca, insieme ad altre personalità, il riconoscimento dei castells come patrimonio mondiale dell'Unesco. Il nostro punto di vista è che i castelli meritano questo grande riconoscimento come espressione profonda di diverse culture del mondo fra le quali anche quella del Sud Italia.



SULLE TRACCE DELLA STORIA ANTROPOLOGICA


Un bell'articolo a cura di Margherita Torrio pubblicato sul mensile Lucano Magazine parla del "fenomeno torri" creatosi intorno alle ricerche di Gabriele Di Stasio.

sabato 23 agosto 2008

LE TORRI DI UOMINI DI SCALEA (CS)

Un vecchio marinaio, costruttore e testimone oculare del Pizzicantò di Scalea.

Nella foto vi è tutta la poesia contenuta negli occhi del vecchio marinaio incontrato a Scalea, una cittadina di mare della Calabria del Nord, che fu consolato (nel 1435) del regno Catalano-Aragonese. E' la poesia che si esprime nello sguardo di un uomo che, a distanza di 40 anni, rivive le facce dei suoi compagni divertite e leggere, descrivendo come avveniva la costruzione delle torri di uomini dei marinai, anche qui strumento di espressione profonda del popolo che, almeno a Carnevale, si rivolgeva in maniera "confidenziale" a chi "era di sopra".

Nel video seguente le dichiarazioni di Ettore Serra con, al fianco, l'anziano castigliere di Scalea che commenta divertito.


lunedì 21 luglio 2008

domenica 20 luglio 2008

LA STORICA RINASCITA DELLE TORRI DI FERRANDINA DOPO 80 ANNI

Essenzialmente una chiacchierata sotto le stellate estive ed in ottima compagnia, praticamente una storica rinascita di una tradizione popolare anche ferrandinese, oltre che lucana e mediterranea. Sono usciti fuori spunti interessanti: Padova! Memoli! Tocca investigare...

Di seguito alcune foto della bella serata di Ferrandina.







PRESENTAZIONE TORRI DI UOMINI - FERRANDINA

Ieri a Ferrandina è accaduto qualcosa di molto speciale: già nel 1931 Salvatore Centola classificava come folklore in decadenza il Pizzicantò. Ieri, 19 luglio 2008, è stata nuovamente costruita la torre di uomini nella splendida piazza Ponzione al termine della discussione sul saggio, grazie agli amici di Irsina che son arrivati dal paese della Santa Eufemia del Mantegna. La cosa interessante è che ogni speaker dona alle torri di uomini il proprio personale significato, è difficile che un argomento sia così ricco di spunti di riflessione. La ricostruzione delle torri di Ferrandina è stato un momento emozionante immortalato prontamente per tutti coloro ai quali piace "costruire". Grazie dunque a Nicola Pavese, Filippo, Gaetano, Mimmo, Livia, le associazioni Cupola Verde (Ferrandina), Terra di Sud e A' Morr (Irsina), e tutti i numerosi ferrandinesi e potentini che hanno partecipato a questo storico evento.


lunedì 14 luglio 2008

L'ARTICOLO DI NINO PANETTA


LE TORRI UMANE NELLE TRADIZIONI FERRANDINESI

articolo di Nino Panetta (giornalista di Ferrandina - Mt)

"Di Stasio, attraverso una mirabile ricostruzione storico-antropologica imperniata sulla tesi diffusionista del fenomeno, ripercorre l'evoluzione e la propagazione delle torri umane, dalle orgini con i catalani castelli di uomini (XIV secolo) alle testimonianze in terra di Lucania presenti fino al secolo scorso.
Torri di uomini in Basilicata ha l'eccellente prerogativa di non arrestarsi ad una mera classificazione degli eventi, ma di approfondire e interpretare le variegate sfumature di una tradizione che, dietro le sembianze di un momento faceto, cela accezioni ragguardevoli: torri come metafore, allegoria di un atavico anelito di raggiungimento e confronto con un Dio inaccessibile; torri come legittimazione di un'esistenza dolorosa ma sempre vitale. Ma soprattutto torri umane come tropo politico-sociale, quasi figure retoriche, piramidi umane che in Lucania assumono un indigeno senso di ribellione e di riscatto nei riguardi delle classi dirigenti.
Opera affascinante, questa di Gabriele Di Stasio, che dischiude nuovi orizzonti nella sfera del recupero delle tradizioni popolari ferrandinesi, tradizioni sovente dimenticate o misconosciute, ma fattori primigeni di coesione della collettività e di fondamentali processi identitari".


giovedì 10 luglio 2008

"TORRI DI UOMINI IN BASILICATA" SARA' PRESENTATO A FERRANDINA (MT)

SABATO 19 LUGLIO - ORE 22.00 - PIAZZETTA PONZIONE

Grazie all'impegno del prof. Nicola Pavese, presidente dell'associazione culturale "Cupola Verde", e dell'amministrazione comunale della città di Ferrandina, fra cui Anna Maria Mangieri Mazziotta, il saggio sarà presentato alla cittadinanza Sabato 19 luglio. Durante la presentazione sarà ricostruita, a Ferrandina dopo quasi 100 anni, una torre di uomini lucana e saranno fatti ascoltare i versi che anticamente le accompagnavano.

IRSINA AL TOCATI' DI VERONA


Dopo la lettura di Torri di Uomini in Basilicata da parte dello staff dell'associazione giochi antichi di Verona, produttrice del Tocatì, i ragazzi di Irsina (delle associazioni Terra di Sud e A' Morr) che prima, durante e dopo la presentazione del piccolo saggio hanno costruito dopo decine di anni il vecchio Pizzicantò, sono stati invitati al più importante festival europeo di giochi antichi che si terrà a Verona nei gg. 26, 27, 28 settembre.

E' la prima volta che la Basilicata presenta al Tocatì una delle sue numerose tradizioni popolari. Personalmente credo sia un'ulteriore occasione per mettere in vetrina i bei "sapori" culturali della Basilicata e la buona volontà di coloro che ci credono e che come me hanno iniziato a "costruire" ancora una volta il Pizzicantò.

Di seguito alcune immagini che raffigurano il concept del Tocatì, complimenti!





giovedì 5 giugno 2008

REPORT FOTOGRAFICO












UNO DEI WEEK END PIU' IMPORTANTI DEI CASTELLI UMANI DEL SUD ITALIA, NELLE FOTO:
I RAGAZZI DI "TERRA DI SUD" E "A' MORR" CON SANTI TERRAZA, MARIA GRAZIA, LEONARDO ZIENNA ED IL SUO STAFF, RAFFAELE, LINA, PIERO, GIUSEPPE, PINO GALA ED IL PUBBLICO DI IRSINA.

lunedì 2 giugno 2008

E' RINATO!

TORRI DI UOMINI UFFICIALMENTE RINATE IN BASILICATA

Ieri, 1 GIUGNO 2007, gli appassionati e gli studiosi di cultura popolare lucana non sono voluti mancare alla processione dedicata alla Madonna della Pietà venerata ad Irsina (Matera). L'attenzione era però rivolta anche alle Torri di Uomini che i ragazzi di "Terra di Sud" (Sabato 31 Maggio dopo il convegno internazionale dedicato ai castells) e i giovani de "A' Morr" (durante la stessa processione durata diversi km!), hanno ricostruito con tenacia, dopo tantissimi anni, sotto lo sguardo interessato degli studiosi. Sono stati difatti presenti, in questi due giorni, lo spagnolo Santi Terraza (giornalista e presidente della colla de Sitges), l'etnomusicologo Giuseppe Gala, il prof. Nicola Pavese, per il comune di Irsina l'arch. Leonardo Zienna, il vice sindaco di Ferrandina Anna Maria Mangieri Mazzotta. Saluti significativi anche da Giuseppina Carbone, assessore alla cultura del comune di Melfi e da Giuseppe Giacon, dell' AGA Verona (Associazione Giochi Antichi). Inoltre i castiglieri lucani hanno preso l'impegno davanti Santi (il quale ha anche partecipato ad una delle costruzioni, come da foto sopra) di portare l'altezza del Pizzicantò, nei prossimi mesi, da due a tre piani. In bocca al lupo!

Di seguito due video del Pizzicantò che anticipava la processione.














venerdì 30 maggio 2008

CONVEGNO INTERNAZIONALE


"Le torri umane dalla Catalogna a Montepeloso"

IRSINA (MT)

Sabato, 31 Maggio 2008 - ore 18.30

Sala Convegni Arenacea - Piazza San Francesco

Programma

Ore 18.30 Saluti:

Sindaco di Irsina, Dott. Domenico Amenta

Sindaco di Ferrandina, Dott. Raffaele Domenico Ricchiuti

Assessore alla Cultura della Provincia di Matera, Dott. Giuseppe Digilio

Ore 18.45 Introduce e coordina:

Associazione “Terra di Sud”

Interventi:

“Il pizzicantò nella festa della Pietà”

Dott. Leonardo Zienna, Presidente Comitato “Festa della pietà”

Il pizzicantò ad Irsina: aspetti religiosi”

Don Gerardo Forliano, parroco Cattedrale S. Maria Assunta di Irsina

“Pizzicantò e Scaricavascio fra esistenza e passione”

Dott. Gabriele Di Stasio, articolista e scrittore lucano

“I castelli umani catalani come patrimonio dell’umanità”

Santi Terraza, giornalista catalano e direttore della rivista “Castells”







mercoledì 28 maggio 2008

TORRI DI UOMINI, DALLA CATALOGNA ALLA BASILICATA


CONVEGNO INTERNAZIONALE

Si terrà Sabato 31 Maggio alle ore 18:30 ad Irsina, il convegno in oggetto. Discuteremo studiosi di castelli umani italiani e spagnoli, insieme con i rappresentanti delle istituzioni di Melfi, Irsina e Ferandina. Colpisce il titolo che gli organizzatori hanno scelto e che casualmente sembra quello della tesi discussa presso l'Università della Basilicata nel 2002 (il titolo è "I castelli umani dalla Catalogna alla Basilicata. Analisi antropologico - simbolica"). Durante il convegno si presenterà anche il libro alla popolazione di Irsina. Nel prossimo post aggiornamenti sui relatori.


mercoledì 14 maggio 2008

LA PRIMA VOLTA DOPO 60 ANNI

NUOVO SERVIZIO RAI TV SU "TORRI DI UOMINI IN BASILICATA".

Sabato 17 alle ore 12.25
. Su RAI TRE ancora un servizio sulla tradizione culturale delle Torri di Uomini lucane.

E' la prima volta dopo 60 anni che la Rai riprende il rinato Pizzicantò dei ragazzi lucani. Un plauso alla redazione Rai lucana ed alla giornalista Antonella Pallante.

Un traguardo per la cultura popolare della Basilicata.

venerdì 9 maggio 2008

IL DIRETTORE DI "CASTELLS" IN VISITA IN BASILICATA

Lo scrittore Santi Terraza, direttore della rivista specializzata "Castells", l'organo stampa mensile più accreditato che tratta il mondo dei castelli umani spagnoli, sarà ufficialmente in visita in Basilicata. Il motivo della visita dello studioso e giornalista è dovuto alla curiosità suscitata in Spagna dal saggio "Torri di Uomini in Basilicata". Vedere dunque da vicino il fenomeno delle torri di uomini del Sud Italia. La visita è prevista durante il fine settimana del 1 Giugno, periodo nel quale in Lucania, ad Irsina (Mt), verranno costruiti i castelli umani durante la processione dedicata alla Madonna della Pietà.





lunedì 5 maggio 2008

I PICCOLI SCARICAVASCIO E PIZZICANTO' AL COSPETTO DEI GRANDI "CASTELLS"

RECENSIONE DI "TORRI DI UOMINI IN BASILICATA" SUL MENSILE UFFICIALE DEI CASTELLS SPAGNOLI

Con grande soddisfazione la comunità "castellera" del Sud Italia ha accolto un altro segnale di apertura proveniente dal mondo degli altissimi castelli spagnoli verso le "piccole" torri di uomini italiane.
Il libro è stato recensito dalla rivista catalana Castells diretta dal giornalista Santi Terraza, che ha ufficialmente comunicato al fet casteller (mondo dei castelli), che esistono le torri di uomini dette Pizzicantò e Scaricavascio anche in Basilicata, e parla in specifico del fenomeno culturale presente a Melfi, Irsina e Ferrandina.

Per vedere l'intera pagina del mensile Castells clikka qui.


domenica 4 maggio 2008

FERMENTO CULTURALE LUCANO

Attività frenentica ieri ad Irsina per l'approfondimento della Rai sui castelli umani lucani fra la processione religiosa dedicata alla Madonna, l'attività giornalistica degli operatori Rai interessati alle Torri di Uomini in Basilicata, la ri-costruzione del Pizzic' Antò da parte delle due associazioni A' Morr e Terra di Sud, la raccolta e l'offerta (come si faceva un tempo) delle fave e delle manozze nei pressi della chiesetta della Madonna della Pietà alle porte del paese e nei campi di "Zio Fattillo". Saluti del Sindaco Amenta, proposte che arrivano anche dalla Terra Iberica, interviste, "armonia delle donne" con la "festa galante" e l'allegria "d' tutt quant". I complimenti più sinceri ad una comunità, quella irsinese, che interagisce e promuove la propria cultura, anche se con sforzi non indifferenti.

Ecco, solo per fare un esempio, un video amatoriale che mostra la voglia ludica e di superazione dei limiti dei ragazzi di Castellino del Biferno - Molise, che costruiscono ancora oggi il Pizzicantò così come avviene ad Irsina.








venerdì 2 maggio 2008

IRSINA E LA RAI PER LE TORRI DI UOMINI


Sabato 3 Maggio 2008, in Basilicata ad Irsina (Mt), le torri di uomini lucane saranno riprese per la prima volta dopo 50 anni. Le sole riprese video delle torri a nostra disposizione, risalgono alla fine degli anni '50, in bianco e nero, riguardano lo Scaricavascio di Melfi ed hanno una durata di pochissimi secondi.
Saranno i ragazzi delle due associazioni culturali "a' Morr" e "Terra di Sud" a ricostruirle per il settimanale del Tgr, ma al video sono interessate anche altre trasmissioni sempre della Rai. L'intuizione è venuta ad Antonella Pallante, giovane giornalista Rai della sede lucana. Le "umane e lucane torri" saranno costruite sotto la millenaria Cattedrale di Irsina (anteriore all'anno 1000) a simboleggiare il primordiale istinto umano di "istinto verticale" verso la sfera divina. Si mostreranno inoltre le verdure e le bacche che si assaggiavano subito prima di costruire le "torri" che seguivano la processione della Madonna della Pietà dalla piccola cappella omonima fino al paese.
Appuntamento dunque nel pomeriggio di Sabato 3 Maggio ad Irsina, nei pressi della bella cattedrale dalle ore 15.30 in poi per partecipare all'emozionante costruzione del Pizzicantò.


martedì 22 aprile 2008

TORRI DI UOMINI, CRONACA DI UNA "RICOSTRUZIONE"

Ciò che sta succedendo intorno ai castelli umani lucani è appassionante, è la cronaca di un popolo che vuole riscoprire le proprie tradizioni, quasi fossero le uniche salvezze alle quali aggrapparsi quando non vi è più tanta "etica", quando i cittadini chiedono a gran voce la riscoperta di valori che hanno sempre traghettato la ns educazione verso ciò che siamo.

E la gente si attiva, gli amici spagnoli hanno voglia di conoscere la Basilicata, "costruire" con i lucani laddove i lucani lo permettano. Ad Irsina il sindaco Amenta si attiva insieme alle associazioni Terra di Sud e A' Morr, al gruppo dei Peloso Folk (attivissimi), Maria Grazia, Giuseppe, Lina, Raffaele, Piero al fine di inserire nel programma della vicinissima festa della Madonna della Pietà, il gemellaggio dei castelli umani catalani e lucani. La data dovrebbe essere fra il 22 ed il 23 maggio prossimi, è la prima volta che in Italia ciò accadrebbe. Città culturalmente viva Irsina, lo è sempre stata con i suoi scrittori (Nicola Mensano, Tommasini solo per citarne alcuni).

A Melfi, l'assessore alla cultura Pina Carbone è entusiasta, ha accolto il libro con interesse e lo conferma cercando di contattare i castiglieri catalani, in particolare Santi Terraza, direttore del mensile Castells, già per il 13 di Giugno, impresa non impossibile anche se vicina. Tutto dipenderà dalla volontà comune di arrivare insieme al punto più alto possibile (intendo anke la volontà comunale). Certo, dopo 80 anni, il 13 giugno 2008 probabilmente rinascerà l'antica usanza "du Scaricavasc''. E anche Ferdy ne sarà contento.






mercoledì 9 aprile 2008

SU "QULTURA" DUE PAGINE DEDICATE ALLE TORRI DI UOMINI LUCANE


E' l'appassionato ricercatore Franco Cacciatore l'autore delle due pagine di approfondimento sul saggio "Torri di Uomini in Basilicata". Un interessante articolo recensirà il primo libro italiano sui castelli umani all'interno dell'inserto "Qultura" del Quotidiano della Basilicata, in edicola Domenica 13 Aprile.

giovedì 20 marzo 2008

STORIA DELLA PUBBLICITA' IN ITALIA DAL 1945 AD OGGI


GIAN LUIGI FALABRINO / CAROCCI ED. 2007

Gian Luigi è un luminare della comunicazione, forse uno dei più umili e preparati, con le sue 3 cattedre al Dams di Genova e Imperia e al Politecnico di Torino e la sua quarantennale esperienza. Il suo ultimo libro è a dir poco efficace, 144 pagine da divorare raccolte in 11 capitoli che racchiudono esempi importanti dell'escalation della comunicazione pubblicitaria dalla distrutta Italia contadina del dopoguerra al "bello ed al brutto" del nuovo secolo. Come si evince nella premessa, dal 1945 ai giorni nostri vi sono state diversità (molte) ma anche due importanti costanti nel mondo della pubblicità:
  1. il passaggio della pubblicità dall'arte applicata della grafica, a comunicazioni basate sulle analisi di mercato in oriented marketing (stile anglosassone);
  2. l'anomalia storica del sistema televisivo italiano dovuta prima al monopolio assoluto della Rai e poi al duopolio fra lo stato ed un privato determinante un bombardamento pubblicitario quasi inesistente nei primi decenni, ma negli ultimi decenni, assolutamente il più invasivo d'Europa.
Complimenti Gian Luigi per il tuo ultimo contributo al mondo della comunicazione italiana.